Dopo aver parlato di SEM nell’articolo della scorsa settimana, oggi ci occupiamo della SEO: cos’è, come si fa, come funziona ma soprattutto quali sono tutte le attività da considerare per un progetto completo? Prima di entrare nel merito della materia, ci soffermeremo su un argomento strettamente collegato: il funzionamento dei motori di ricerca.

Come si comportano i motori di ricerca?

Difficile dirlo visto che gli algoritmi sono sempre molto misteriosi e complessi da comprendere. Generalmente però ciò che accade si può suddividere in 3 fasi:

  • Il motore di ricerca fa crawling dei siti attraverso l’utilizzo di un software chiamato robot. In parole semplici esegue una scansione del sito.
  • Indicizza il materiale che ha scansionato, ovvero i robot aggiungono al database del motore di ricerca il materiale e lo elaborano secondo un ranking
  • Una volta che l’utente utilizza delle keyword (parole chiave) per comporre una query (una ricerca) nella SERP (pagina dei risultati), il motore di ricerca pubblica i contenuti secondo il ranking elaborato nella fase precedente. Questo significa che pubblicherà i contenuti più inerenti alle parole chiave cercate dall’utente.

 

Cosa significa ottimizzare un sito internet per i motori di ricerca?

Dopo aver capito come ragionano e come si muovono i motori di ricerca, riprendiamo il significato di ottimizzazione. Ottimizzare un sito internet o un contenuto per i motori di ricerca, quindi, significa semplificare il lavoro dei robot fornendo dei contenuti semplici di leggere e interpretare migliorando così il posizionamento nel ranking: la posizione in classifica.

Cos’è la SEO?

SEO significa ottimizzazione per i motori di ricerca. Fare SEO significa lavorare sui contenuti di un sito e su ciò che con esso comunica al fine di ottenere un livello soddisfacente di riconoscimento dai motori di ricerca. Con la SEO, il posizionamento dipenderà dalla ricchezza del tuo sito, delle sue componenti e degli strumenti che con esso comunicano. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Come si fa la SEO?

Esistono due modi di fare SEO che non devono essere sostituti ma complementari per un progetto di successo: SEO on-page e SEO off-page.

Cos’è la SEO on-page?

Fare SEO on-page significa lavorare su: – User Experience: lavorare sulla user experience significa fare di tutto per offrire all’utente una navigazione semplice, piacevole e funzionale. Tutto deve essere trovato con semplicità e senza troppi clic. – Aspetti tecnici collegati alla programmazione: considerare gli aspetti del codice di programmazione di un sito internet significa fare SEO sulle parte che l’utente non può vedere, sull’anima del sito. A questo proposito gli aspetti da monitorare, correggere ed implementare sono:

  • il tag title è quello che compare come titolo nei risultati della SERP e deve identificare immediatamente di cosa tratta la pagina di destinazione. È opportuno dare tag title diversi per ogni pagina ed utilizzare le parole chiave che pensiamo che gli utenti utilizzino per trovare quella pagina;
  • il meta tag description incide sull’indicizzazione in maniera indiretta: avere una description chiara, puntuale ed accattivante che invita gli utenti a cliccare sul nostro url, aiuta ad incrementare il rapporto tra chi visualizza e chi clicca (CTR) e di conseguenza il ranking. Per questo motivo è meglio evitare che i motori di ricerca taglino la description a metà. Perché possa essere visualizzata tutta, è necessario scriverla di meno di 155 caratteri;
  • i tag headings aiutano a suddividere il testo in paragrafi, a rendere la lettura più scorrevole e a specificare gli argomenti dei singoli paragrafi. Gli headings hanno una gerarchia: l’H1 è il più importante poi troviamo l’H2, l’H3 e così via;
  • l’ alt dell’immagine riferisce ai motori di ricerca di cosa tratta il contenuto visivo in quanto i robot non sono in grado di leggere il testo contenuto nelle immagini;
  • gli url non devono contenere caratteri non scansionabili dai robot come ad esempio i punti interrogativi;
  • avere una sitemap significa agevolare la lettura del nostro sito ai robot e facilitare l’indicizzazione di tutte le pagine;
  • i broken link devono essere tenuti sotto controllo e non devono essere troppi. Avere troppi link che non funzionano posso far sembrare che il sito non sia utilizzato e aggiornato.

Eccellenza dei contenuti: per avere contenuti eccellenti sia dal punto di vista degli utenti sia dal punto di vista dei motori di ricerca bisogna fare SEO copywriting: scrivere con consapevolezza e conoscenza contenuti di qualità utilizzando le parole chiave attraverso le quali vuoi farti trovare dal tuo pubblico di lettori. Soprattutto, la cosa fondamentale è scrivere per un lettore attento e curioso a cui non basta ricevere informazioni banali.

Cos’è la SEO off-page?

Fare SEO off-page significa lavorare principalmente su: – Link building è l’attività più significativa della SEO off-page e consiste nel creare interazioni e collegamenti fra altri siti ed il tuo. Ci sono, però molti modi per ottenere backlink: alcuni naturali altri tattici altri vietati 🙂 Nel dettaglio, si possono ricevere backlink in maniera del tutto spontanea, ovvero altri blogger riconoscono la qualità dei tuoi contenuti e per supporta i loro articoli con argomenti complementari metto link al tuo sito. Ad esempio Un blog parla di pc da un punto di vista dell’hardware e spiegando che esiste anche una parte di software link il tuo blog specializzato invece in questa parte. Questo modo di fare link building è il più auspicabile ma anche il più difficile. Un secondo modo di ottenere link è quello manuale. In questo caso, si tratta di creare relazioni con altri blogger chiedendo loro di fare un link exchange: un link in cambio di un link sempre che i blog siano attinenti. Infine, il terzo modo, è il più veloce ma anche il più rischioso perché considerato spam se non fatto con moderazione è l’acquisto di link che può all’apparenza sembrare un gran lavoro ma in fine dei conti non ha sostanza. Questa tipologia di link non ha valore e se riconosciuto da Google, il blog viene penalizzato molto. – Guest blogging è un attività che fa bene sia a chi da il link che a chi lo riceve. Ora scopriamo il perché. Fare Guest blogging significa regalare un nostro articolo ad un portale che ha dell’interesse nel pubblicarlo perché di qualità mettendo un link al nostro sito. Il vantaggio di chi regala il contenuto è quello di ricevere un backlink, il vantaggio di chi da il backlink è ricevere e pubblicare contenuti di qualità e gratuiti. – Social Network come strumento per veicolare i propri contenuti e promuovere il proprio sito. Infatti tutte le piattaforme social sono ben viste da Google quindi perché non cogliere questa opportunità? Ti serve una pagina aziendale e una strategia efficace: conosci il tuo target? Se sì, sai già dove trovarlo? Sulle risposte che dai a queste domande dovresti basare la scelta dei social network da privilegiare.

Attenzione a non confondere l’utilizzo dei social media per SEO off-page e

il social media marketing che vedremo nel prossimo articolo

  Esistono altre attività per fare SEO ma come avrete capito è un universo talmente ampio che c’è il rischio di perdersi pezzi per strada e di non cavare un ragno dal buco. Perciò, il miglior consiglio che possiamo darvi è quello di investire budget in una SEO agency in grado di trasformare un sito in un contenitore di qualità per i motori di ricerca.  

Ecco, un nostro Case History sulla SEO

Vuoi sapere quanto costa fare SEO?